Mostre

Nell’organizzazione delle mostre Civita Tre Venezie ha sviluppato un’esperienza che garantisce alle istituzioni culturali e agli enti pubblici e privati una partnership organizzativa e gestionale. La società è in grado di presidiare tutte le fasi della realizzazione di un evento espositivo, con una flessibilità di intervento che garantisce la gestione di tutto il processo organizzativo o solo di alcuni aspetti: dall’acquisizione dei prestiti e assistenza ai comitati scientifici, al trasporto delle opere e alle loro coperture assicurative, dagli allestimenti ai servizi al pubblico di accoglienza, biglietteria, prenotazione, didattica e gestione del book shop, dalla pianificazione delle iniziative di comunicazione alla gestione dell’ufficio stampa e del piano mezzi, dall’affidamento dei cataloghi al fund raising.

 

Lost + Found 


Una grande monografica presenta oltre 100 immagini che ripercorrono, dagli anni novanta a oggi, la carriera di uno dei più importanti e dissacranti fotografi contemporanei.

Per la prima volta al mondo, sarà esposta la serie New World: 11 opere che segnano il ritorno alla figura umana e che ruotano attorno a temi come il paradiso e le rappresentazioni della gioia, della natura, dell’anima. 

«La prima mattina in Asia Minore, la prima mattina

nell’impero ottomano ci sorrise cordialmente: davanti a noi c’era l’Oriente con

i suoi tesori, con la sua vegetazione, con le sue mille illusioni dei sensi; davanti

a noi si apriva il fiore dell’Asia, il mondo dei sogni a lungo coltivati».

 

Massimiliano D’Asburgo

 

da Il mio primo viaggio

prefazione di R. Fabiani, Pordenone 1986

 

Tappeti dalla collezione Zaleski e dipinti del Rinascimento 

 

a cura di
Claudia Cremonini, Moshe Tabibnia, Giovanni Valagussa 
 

La Galleria Giorgio Franchetti alla Ca’ d’Oro di Venezia apre giovedì 23 marzo la mostra SERENISSIME TRAME, a cura di Claudia Cremonini, Moshe Tabibnia, Giovanni Valagussa, che costituisce la prima presentazione in sede museale della collezione Zaleski, con una selezione di venticinque antichissimi tappeti provenienti dal vicino Oriente individuati all’interno di una raccolta preziosa, vastissima e probabilmente la più completa al mondo. 

IMMAGINI E PAROLE

 

Francesco Giuseppe annunziò che l’arciduca Massimiliano aveva testé firmato l’atto di rinuncia (...). Improvvisamente Francesco Giuseppe tornò indietro e avvenne allora qualcosa di strano, di imprevisto, di antimperiale: “Max!” esclamò Francesco Giuseppe, e i Fratelli – il dominatore di nuovi mondi e il possessore di un atto firmato- si tennero abbracciati senza parole; sui volti che un tempo da ragazzetti avevano fatto boccacce alle spalle dei maestri, scorsero ora delle lacrime…
Il treno si mise in moto verso Vienna. I due fratelli non si rividero più

(Eugene Bagger, Francesco Giuseppe, 1927)

ULTIMA FRONTIERA


FOTOGRAFIE DI
PAOLO SOLARI BOZZI / RAGNAR AXELSSON / CARSTEN EGEVANG

 

La difesa di uno degli ultimi ambienti naturali non ancora sfruttati dall’uomo, il pericolo imminente del riscaldamento globale, la sensibilizzazione verso i temi della sostenibilità ambientale e del cambiamento climatico, la dialettica tra natura e civiltà.

DALL'ACCADEMIA DEI CONCORDI DI ROVIGO

 

Promossa dal Comune di Conegliano e da Civita Tre Venezie, la mostra prosegue le esplorazioni sulle trasformazioni dei linguaggi della pittura veneziana e veneta negli anni magici tra Quattro e Cinquecento.

Dopo Un Cinquecento Inquieto nel 2014, seguito dal Carpaccio, Vittore e Benedetto nel 2015 e, nel 2016 da I Vivarini, l'indagine approda alla figura imprescindibile di Giovanni Bellini, scelta tanto più opportuna nel quinto centenario della morte del maestro.

“I Nabis, Gauguin e la pittura italiana d’avanguardia“: è la nuova affascinante mostra che racconta un’interessantissima vicenda d’arte. I grandi pittori di fine ‘800 e primi del ‘900, tra cui Emile Bernard, Cuno Amiet, Charles Cottet, Paul Gauguin, Felix Vallotton, Paul Sérusier, Gino Rossi, Oscar Ghiglia, Cagnaccio di San Pietro daranno vita ad un viaggio iconografico tra cromie e sentimenti. Da mare a mare, anzi da Oceano a Laguna, lungo itinerari che si sono dipanati, intrecciati, fusi in giro per tutta l’Europa. Un percorso di colori e di emozioni; unitario eppure variegato, fitto di storie che sono diventate leggende, anticipatore di tendenze e di mode. E non solo nel campo dell’arte.

TRA VENEZIA E L'ORIENTE

 

Una vita che scorre come in un romanzo, tra arte e passione politica. A 150 anni dalla morte di Ippolito Caffi e dall’annessione di Venezia e del Veneto all’Italia, una grande mostra celebra il più innovativo vedutista dell’Ottocento, visionario e patriota. Per la prima volta dopo cinquant’anni, esposto per intero il fondo di oltre 150 dipinti donato dalla vedova alla città.

 

Dal 26 agosto 2016 all’8 gennaio 2017, le sale dello spazio veneziano sull’isola della Giudecca si apriranno alle rassegne “René Burri. Utopia”, curata da Michael Koetzle, e “Ferdinando Scianna. Il Ghetto di Venezia 500 anni dopo”, curata da Denis Curti. La mostra dedicata a Ferdinando Scianna è frutto del lavoro fotografico realizzato su incarico di Fondazione di Venezia e realizzato appositamente per i Tre Oci in occasione del Cinquecentenario della fondazione del Ghetto ebraico a Venezia.

LE CERAMICHE DI NOVE.

CAPOLAVORI TRA NATURA E FINZIONE

 

Dal 14 maggio al 16 ottobre 2016 il Castello di Miramare ospita la mostra Scrigni di fiori e profumi. Le ceramiche di Nove: capolavori tra natura e finzione, curata da Katia Brugnolo. Un incantevole viaggio nella grazia raffinata della tradizione delle ceramiche di Nove a decoro floreale tra Settecento e Novecento, testimonianze splendide che dimostrano come la ceramica abbia saputo nei secoli registrare – con ricchezza e virtuosismo - alcuni tra gli elementi fondamentali dell’arte figurativa, quali l’attenzione verso la natura e la botanica. 

Dal 7 aprile al 7 agosto 2016, la mostra Helmut Newton. Fotografie. White Women / Sleepless Nights / Big Nudes presenta, per la prima volta a Venezia, oltre 200 immagini di Helmut Newton, uno dei fotografi più importanti e celebrati del Novecento.

 
 
Aldo ha intenzione di costruire una biblioteca la quale non abbia altro confine che il mondo stesso
Erasmo da Rotterdam
 
 
La mostra presenterà la storia dell’uomo che ha inventato il libro moderno e il concetto stesso di editoria, facendo di Venezia la capitale internazionale della stampa.
L’esposizione, attraverso capolavori assoluti di Giorgione, Carpaccio, Giovanni Bellini, Cima da Conegliano, Tiziano, Lorenzo Lotto, Pietro Lombardo, racconterà come il progetto di Aldo e i suoi preziosi libri si intrecciarono a Venezia con un’arte nuova, nutrita dalla pubblicazione dei classici greci e latini.
GIUDECCA FOTOGRAFIA

Il Circolo Fotografico La Gondola
Lo specchio di Alice

Sguardi femminili
Vincitrici del Portfolio 2015

NeroSuBianco 
Fotografie 1950-1960

a cura di 
Manfredo Manfroi

Roberto Polillo 
Visions of Venice


a cura di 
Alessandro Luigi Perna







Giulio Obici
Il flâneur detective


a cura di 
Renato Corsini







da Diane Arbus a Letizia Battaglia

LA PASSIONE E IL CORAGGIO

 

La mostra presenta il paesaggio italiano nella pittura veneta e toscana tra Ottocento e Novecento.

In un clima di rinnovamento, la pittura guarda alla metamorfosi del paesaggio con l'intento di rendere lo stato d'animo dell'artista nella sua espressione più autentica.

I luoghi della memoria, la dolce pianura toscana, i laghi, la laguna e il mare, Venezia nella sua apparizione incantata e poi la campagna e la montagna, sono i temi più frequentati da questi pittori che hanno segnato una svolta nel linguaggio artistico di quegli anni.

Mark Dion | Arseny Zhilyaev
 
 
V-A-C Foundation è orgogliosa di presentare la mostra Future Histories, che mette in dialogo Mark Dion e Arseniy Zhilyaev, a cura di Magnus Af Petersens.
Partendo dalle pratiche museali di raccolta ed esposizione delle opere d'arte, i due artisti metteranno in scena un vero e proprio wunderkammer, nel tentativo di creare ed immaginare un museo nel futuro.

GIUDECCA FOTOGRAFIA

Sguardi privati. Sessanta ritratti italiani.

Fotografie di Francesco Maria Colombo

 

Le gallerie veneziane e la fotografia

Bugno, Ikona, La Salizada, Giorgio Mastinu, Michela Rizzo, Upp

 

Quel che resta del giorno

Mostra del Circolo La Gondola

 

Momenti decisivi

Vincitori del Portfolio 2014

 

L'Italia positiva di Stefano Robino

Fotografie 1951-1969

 

Da Hayez a Vedova

La mostra, programmata nell'ambito dell'attività di valorizzazione del fondo grafico del Gabinetto dei Disegni e Stampe delle Gallerie dell'Accademia di Venezia, a cura di Annalisa Perissa, direttore del Gabinetto dei Disegni, propone un'accurata selezione 110 dei circa 300 fogli della collezione permanente appartenenti all'Ottocento e al Novecento. Un percorso espositivo inedito dedicato ai disegni tra arte e architettura: un'occasione per riconoscere il tratto su carta dei più grandi artisti italiani in una panoramica del tutto originale; per l'Ottocento sono esposti disegni di artisti quali Francesco Hayez, Andrea Appiani, Giuseppe Bossi, Cosroe Dusi, Vincenzo Camuccini, Pelagio Pelagi e William Joung Ottley, e 30 studi inediti di architettura, di piante, prospetti, facciate, spaccati di edifici religiosi e civili progettati dall'architetto bergamasco Giacomo Quarenghi, di cui il fondo veneziano conserva 541 fogli.

Il Novecento è rappresentato da 10 disegni inediti di artisti del secolo passato: Emilio Vedova, Giovanni Previati, Giuseppe Santomaso, Armand Rassenfosse e 16 eliocopie dell'architetto veneziano Carlo Scarpa.

Carpaccio. Vittore e Benedetto da Venezia all'Istria è il secondo appuntamento all'interno di un articolato programma espositivo concepito dal Comune di Conegliano in collaborazione con Civita Tre Venezie, quale occasione di comunicazione e di valorizzazione della ricca e originale identità culturale del territorio.

Da Edo a Kyoto: vedute celebri del Giappone.

La collezione del Museo d'Arte Orientale di Venezia

Dal 20 settembre il Museo di Palazzo Grimani a Santa Maria Formosa espone l'intero corpus di xilografie policrome di uno dei più conosciuti artisti giapponesi Utagawa Hiroshige (1797-1858), prezioso materiale conservato presso il Museo d'Arte Orientale di Venezia. La mostra Hiroshige. Da Edo a Kyoto: vedute celebri del Giappone. La collezione del Museo d'Arte Orientale di Venezia presenta le più note e amate immagini del grande interprete dell'ukiyoe (immagini del mondo fluttuante, della vita che passa), indiscusso maestro del paesaggio, uno dei più grandi protagonisti dell'arte giapponese di tutti i tempi, definito il "cantore della natura". Una visione della vita che a fine Ottocento affascinò e conquistò l'Europa, i pittori impressionisti e soprattutto Van Gogh, che replicò a olio due delle xilografie presenti in mostra, I pruni di Kameido e il celeberrimo Acquazzone improvviso sul ponte Ōhashi ad Atake.

Nuovi mondi per Massimiliano

 

Nella meravigliosa cornice del Castello di Miramare il 9 agosto apre al pubblico la mostra Miramare e il Messico, nuovi mondi per Massimiliano che, racconta con un cammino lungo quattro secoli, la drammatica storia dell'ultimo imperatore europeo nel nuovo mondo. Il precorso espositivo, curato da Rossella Fabiani, direttrice del museo di Miramare, ci conduce alla scoperta del prezioso Paravento della Conquista, sorprendente racconto per immagini che narra le vicende dei conquistadores e non solo, diventando l'emblema del fortissimo legame tra il Castello di Miramare e il Messico.

Alla Casa dei Tre Oci dal 13 Settembre torna protagonista la fotografia con una mostra importante, primo progetto realizzato dopo il protocollo d'intesa tra la Fondazione di Venezia e la Fondazione Musei Civici di Venezia: l'accordo siglato da Giuliano Segre, presidente della Fondazione di Venezia, e da Walter Hartsarich, presidente della Fondazione Musei Civici, prevede l'ideazione e la programmazione di attività volte alla valorizzazione, promozione e fruizione del patrimonio artistico e culturale della città di Venezia ed in particolare per la diffusione della cultura e della storia della Fotografia.

BUILDING A NATION


Alla Casa dei Tre Oci dal 13 Settembre torna protagonista la fotografia con due importanti mostre: LEWIS HINE. Building a Nation a cura di Enrica Viganò e in contemporanea la mostra VENEZIA SI DIFENDE a cura di Claudio Franzini.

 

L'esposizione riunisce per la prima volta opere originali provenienti dalla collezione della famiglia Rosenblum di New York, il più consistente fondo archivistico di stampe vintage di Hine in mani private, qui un nucleo di 6o vintage print propone i suoi cicli più conosciuti: dai famosi operai dell'Empire State Building agli immigrati di Ellis Island, dal reportage di Pittsburgh, al lavoro minorile in Pennsylvania, North Carolina e Virginia. Il grande pubblico potrà così ammirare la maestria e l'umanità del padre della "fotografia sociale" e collegare alla sua esperienza alcuni dei valori più alti della generazione successiva rappresentata per esempio dalla Photo League.

THE SPACES OF CONFINEMENT

La mostra, a cura di Katerina Chuchalina, è un progetto collettivo internazionale in cui gli artisti sono stati chiamati a riflettere sull'architettura dell'esclusione, alla ricerca di modi diversi per documentare e testimoniare gli spazi istituzionali destinati a punire e talvolta a correggere gli individui attraverso la loro separazione dal resto della società.

UN VENEZIANO TRA ROMA E L'EUROPA

 

La prima grande mostra antologica del pittore seicentesco Carlo Saraceni giunge dal 22 marzo al 29 giugno alle Gallerie dell'Accademia di Venezia, in una rinnovata edizione, in continuità con la recente esposizione romana.

Si tratta dell'unico artista veneziano del suo tempo che, voltate con decisione le spalle alla cultura artistica tardomanieristica veneziana e presa la strada di Roma, si accosta nei primi del Seicento alla visione artistica profondamente rinnovata in senso naturalistico di Caravaggio, assimilandola in modo graduale e del tutto originale.

FULL COLOR

 

La prima grande retrospettiva a Venezia di Franco Fontana, oltre 130 fotografie che raccontano la sua lunghissima storia di fotografo conosciuto in tutto il mondo.

La mostra, promossa dall'Istituto Veneto di Scienze, Lettere e Arti è curata da Denis Curti e prodotta da Civita Tre Venezie in collaborazione con Venezia Iniziative Culturali.

Torna visibile al pubblico dopo i gravi danneggiamenti riportati nel corso della guerra civile spagnola, che ne provocarono la riduzione in numerosi pezzi, un capolavoro della scultura fiorentina della fine del Quattrocento. L'impegnativo restauro eseguito dall'Opificio delle Pietre Dure si è avvalso del supporto di metodologie di scansione digitale tridimensionale. Il modello virtuale ricostruito sulla base di antiche fotografie ha consentito di ricomporre i numerosi, ma non completi, frammenti superstiti della scultura, determinandone l'esatta posizione nell'insieme.

 GIUDECCA FOTOGRAFIA

 

Il vento folle della fotografia, un inedito percorso fotografico ideato e curato da Italo Zannier


Suggestioni capresi 100 anni dopo Diefenbach. Fotografie di Francesco Jodice e Olivo Barbieri


Time, mostra sociale del Circolo La Gondola

Persone, ritratti dall'Archivio Storico del Circolo La Gondola

L'immagine sospesa, vincitori del Portfolio 2013

 

a Palazzo Grimani


Dal 1 novembre al 26 gennaio, il museo di Palazzo Grimani a Campo Santa Maria Formosa ospita La Bella uno dei dipinti più celebri di Tiziano, capolavoro di assoluto rilievo della pittura rinascimentale, il ritratto di una giovane sontuosamente vestita e adorna di gioielli.

Il Comune di Verona, in collaborazione con la Casa dei Tre Oci di Venezia, Fondazione Forma per la Fotografia e Civita Tre Venezie, presenta la mostra Gianni Berengo Gardin - Storie di un fotografo, a cura di Denis Curti.

Karabakh

Il giardino segreto

 

La Casa dei Tre Oci propone nell'autunno 2013 una mostra della giornalista e fotografa Graziella Vigo, che racconta, attraverso le sue foto, la bellezza, la cultura, la storia di un popolo e di un paese straordinario: il Karabakh.

A corredo della mostra, un volume in cinque lingue - italiano armeno inglese francese e russo - edito da Marsilio Editori.

Sebastião Salgado è il più importante fotografo documentario del nostro tempo. Dopo le sue grandi mostre (In Cammino, 2000 e La mano dell'Uomo, 1994) presenta ora il suo nuovo lavoro fotografico, GENESI, realizzato durante il corso degli ultimi dieci anni. Uno sguardo appassionato teso a sottolineare la necessità di salvaguardare il nostro pianeta, di cambiare il nostro stile di vita, di assumere nuovi comportamenti più rispettosi della natura e di quanto ci circonda, di conquistare una nuova armonia.

Conegliano, Palazzo Sarcinelli

1 marzo - 8 giugno 2014

 

La storia di Conegliano cinquecentesca vive di una eccezionale esperienza di cultura che sarebbe del tutto inappropriato considerare genericamente come periferica. Di fatto la città con i suoi immediati dintorni (da Serravalle, passando per il Montello, fino ad Asolo), per una serie di circostanze storiche e territoriali e per la sua ineguagliabile qualità ambientale e paesistica, è fatta centro di interessi culturali e di presenze artistiche e letterarie di eccezionale ricchezza e interesse, con una sua specifica declinazione, ma pienamente partecipe e informata di quel che avveniva nella capitale e nei centri maggiori della Repubblica.

 

STORIE DI UN FOTOGRAFO

 

Palazzo Reale, 14 giugno – 8 settembre 2013

 

Dal 14 giugno Palazzo Reale presenta la mostra GIANNI BERENGO GARDIN. Storie di un fotografo, che dopo il grande successo alla Casa dei Tre Oci di Venezia, arriva a Milano arricchita di una nuova sezione dedicata proprio alla Gente di Milano : 40 fotografie con i volti, i cortili, la storia della città che lo ha adottato e che proprio quest'anno lo ha insignito dell'Ambrogino d'oro.

La V-A-C Foundation, istituzione no-profit di Mosca impegnata nella presentazione internazionale, produzione e sviluppo dell'arte contemporanea russa, è orgogliosa di presentare la mostra Paweł Althamer and Anatoly Osmolovsky: Parallel Convergences.

Questo straordinario progetto mette insieme per la prima volta il lavoro dei due artisti - uno polacco l'altro russo - entrambi appartenenti a quella generazione formatasi nel passaggio decisivo dal comunismo al post-comunismo, in Russia e nell'Est-Europa nei primi anni '90, e il cui lavoro si sviluppa su molti interessanti parallelismi. La mostra unisce Althamer e Osmolovsky in una conversazione fluida, che riconosce le differenze tra le loro opere così come le molte similitudini e sovrapposizioni. Nonostante le diverse forme e tecniche adottate - che vanno dalla scultura, all'installazione e il video, fino alle azioni più impegnate politicamente e alle forme più partecipative della loro pratica - il lavoro di entrambi gli artisti spesso ruota intorno all'idea di corpo e alle modalità di percezione.

La Scuola Grande di San Rocco, che ospita il grandioso ciclo dei Teleri di Jacopo Tintoretto, si apre all'arte moderna e contemporanea con il progetto: San Rocco Contemporaneo: in dialogo con Tintoretto. il progetto mette in relazione cinque grandi artisti del Novecento internazionale con l'opera del Maestro Manierista.

Il primo appuntamento di questo ciclo è dedicato alla figura di Emilio Vedova, un protagonista della scena internazionale del Novecento, e per la prima volta saranno esposte le sue opere che testimoniano il profondo legame che il giovane Vedova sentiva verso l'opera di Tintoretto fino alla maturità dei lavori più recenti, in una mostra realizzata in collaborazione da Arciconfraternita Scuola Grande di San Rocco e Fondazione Emilio e Annabianca Vedova.

Paesaggio Italia


Promossa dall'Istituto Veneto di Scienze Lettere ed Arti il 16 febbraio a Palazzo Franchetti inaugura Paesaggio Italia, una grande mostra di Maurizio Galimberti che presenta in più di 150 immagini i suoi scatti più significativi, una sintesi della sua ricerca attraverso la riscoperta e la narrazione del nostro Paese, di alcuni luoghi scelti dall'autore per la loro significatività e da lui stesso eletti a luoghi del cuore continuando e affinando la sua ricerca iniziata già nei primi anni '90. Per la prima volta una grande mostra ed un libro documentano l'inedito Grand Tour.

Paesaggio Italia a cura di Benedetta Donato è una mostra prodotta dalla Casa dei Tre Oci e Civita Tre Venezie, con la collaborazione di GiArt.

 

STORIE DI UN FOTOGRAFO

 

Casa dei Tre Oci, 1 febbraio – 12 maggio 2013

 

Dopo il grande successo della mostra PERSONAL BEST di Elliott Erwitt, la Casa dei Tre Oci presenta, in anteprima internazionale, la retrospettiva di uno dei più grandi fotografi italiani: Gianni Berengo Gardin.

GIUDECCA FOTOGRAFIA

La seduzione delle forme, nuove fotografie dalla collezione della Fondazione di Venezia

Flash, mostra sociale del Circolo La Gondola

Emersioni, (some) new photography in Venice


Dopo il grande successo della mostra di Elliott Erwitt (Personal Best), la Casa dei Tre Oci presenta al pubblico, in occasione del Natale 2012, un progetto espositivo che propone tre differenti esperienze legate all'eccellenza fotografica veneziana, con il chiaro intento di dare visibilità ai protagonisti della cultura visiva presenti nella città lagunare.

Ci sono voluti 12 anni di restauri accurati da parte dell’Ermitage per far riemergere i colori, la luce, i particolari, la forza rivoluzionaria dell’opera con cui Tiziano nel 1507 “scopre” la natura in pittura; ed è stato necessario un accordo internazionale tra il Museo Statale Ermitage, la Soprintendenza per il Patrimonio storico, artistico e etnoantropologico e per il Polo museale della città di Venezia e comuni della Gronda lagunare, la National Gallery di Londra e la Fondazione Ermitage Italia per consentire che quest’opera, imponente per dimensione (204 x 324) e sconcertante per la vitalità del paesaggio, potesse tornare - dopo quasi 250 anni - in Italia, nella sua Venezia, in un’esposizione irripetibile dal 29 agosto al 9 dicembre 2012. 

Dal 29 agosto al 25 novembre la Casa dei Tre Oci ospita la mostra The Way of Enthusiasts, presentata dalla Fondazione moscovita V-A-C Victoria - the Art of being Contemporary, in occasione della 13a Mostra Internazionale di Architettura della Biennale di Venezia.

Dal 13 luglio a Venezia, Palazzo Grimani ospita la mostra Echi neorealisti nella fotografia italiana del dopoguerra, una selezione di 63 immagini tratte dall'Archivio Storico del Circolo Fotografico La Gondola.

La mostra Diana Vreeland After Diana Vreeland, curata da Judith Clark e Maria Luisa Frisa, commissionata da Lisa Immordino Vreeland e promossa dalla Fondazione dei Musei Civici di Venezia e dal Diana Vreeland Estate in collaborazione con Mauro Grifoni e VicenzaOro, è la prima grande mostra - dopo la retrospettiva curata da Richard Martin e Harold Koda nel 1993 al Metropolitan - che riflette sulla complessità del lavoro della Vreeland, individuando gli elementi della sua grammatica. In questa direzione il titolo sta a indicare la necessità oggi di decontestualizzare i pezzi che compongono la sua caleidoscopica carriera per riconnetterli in una nuova lettura interpretativa.

Personal Best è stata realizzata personalmente da Erwitt, e dopo il MEP di Parigi, il Reina Sofia di Madrid e l'ICP di New York, arriva a Venezia presentando una selezione di 140 fotografie fra le più celebri e significative della sua intera carriera. L'edizione italiana curata da Denis Curti è prodotta da Civita Tre Venezie con la partnership straordinaria di Jacob Cohën e il patrocinio della Regione del Veneto e del Comune di Venezia, Assessorato alle attività culturali.

Sono 400 le bomboniere in vetro, mai esposte al pubblico, provenienti da collezioni private, che saranno in mostra dal 24 marzo a Venezia all’Istituto Veneto di Scienze, Lettere e Arti nella sede di Palazzo Loredan, Miniature di vetro. La bomboniera d’artista a cura di Rosa Barovier Mentasti, Sandro Pezzoli e Cristina Tonini che svelano attraverso piccoli oggetti di vetro le abilità tecniche dell’arte vetraria dei grandi artisti.

Apre a Venezia il 1 aprile, nella cornice straordinaria delle sale di Palazzo Grimani, la mostra "Canaletto. Il Quaderno veneziano" dedicata al celebre Quaderno di schizzi di Canaletto, un unicum nella storia dell'arte del Settecento, codice mai visibile al pubblico, ora presentato assieme a ventiquattro disegni di antica provenienza veneziana, appartenenti a collezioni pubbliche e private, per la prima volta insieme.

La mostra Omaggio a Lorenzo Lotto. I dipinti dell'Ermitage alle Gallerie dell'Accademia che nasce dall’eccezionale prestito concesso dal museo di San Pietroburgo alle gallerie veneziane di due dipinti raramente – o mai - prima visti in Italia: il Ritratto di coniugi e la Madonna delle Grazie.La mostra, promossa dalla Soprintendenza Speciale per il Polo Museale Veneziano, offre un percorso ricco e composito che pone in dialogo le due opere, rispettivamente degli anni Venti e degli anni Quaranta del '500, con altri dipinti lotteschi provenienti da musei europei e dalla collezione delle Gallerie dell'Accademia. L’itinerario della mostra, curata da Matteo Ceriana, comprende inoltre dipinti e sculture coeve derivate da opere del maestro veneziano e documenti che contribuiscono a crearne il contesto storico artistico.

Sottocategorie


facebook-logotwitter civita tre veneziesocial-civita 06



Powered by 42bit srl