La V-A-C Foundation, istituzione no-profit di Mosca impegnata nella presentazione internazionale, produzione e sviluppo dell'arte contemporanea russa, è orgogliosa di presentare la mostra Paweł Althamer and Anatoly Osmolovsky: Parallel Convergences.

Questo straordinario progetto mette insieme per la prima volta il lavoro dei due artisti - uno polacco l'altro russo - entrambi appartenenti a quella generazione formatasi nel passaggio decisivo dal comunismo al post-comunismo, in Russia e nell'Est-Europa nei primi anni '90, e il cui lavoro si sviluppa su molti interessanti parallelismi. La mostra unisce Althamer e Osmolovsky in una conversazione fluida, che riconosce le differenze tra le loro opere così come le molte similitudini e sovrapposizioni. Nonostante le diverse forme e tecniche adottate - che vanno dalla scultura, all'installazione e il video, fino alle azioni più impegnate politicamente e alle forme più partecipative della loro pratica - il lavoro di entrambi gli artisti spesso ruota intorno all'idea di corpo e alle modalità di percezione.

 

Il lavoro di Paweł Althamer (Varsavia, 1967), sarà presentato con opere che incarnano alcuni dei temi centrali affrontati nel suo lavoro: la collaborazione, l'auto-ritratto e la centralità dell'esperienza umana soggettiva. Verrà mostrata, nella sua versione completa, la serie di video più importante di Althamer So-called Waves and Other Phenomena of the Mind 2003-2004, un'installazione di otto schermi che proiettano cortometraggi realizzati in collaborazione con l'artista polacco Artur Zmijewski. I video documentano gli esperimenti di Althamer con una serie di sostanze che alterano la mente, che vanno dal'hashish, l'LSD e i funghi allucinogeni, al peyote e il siero della verità, esplorando anche l'ipnosi e i diversi stati psicologici che ne derivano. La consapevolezza, contrariamente a un'alterata coscienza di sé, è rappresentata da uno dei video dal titolo Weronika (2004), che racconta in modo realistico ma non neutro, la nascita della figlia dell'artista. Il video salta poi in avanti di alcuni anni con padre e figlia che giocano insieme in un parco: il suo modo di vedere le cose si rinnova attraverso gli occhi della figlia, e trasforma la percezione di Althamer e la comprensione del mondo che lo circonda, il quotidiano e l'ordinario diventano meravigliosi. Althamer presenterà anche una nuova grande versione della scultura di bronzo Parys, a continuazione della ricerca verso il monumentale e le forme statuarie del corpo umano, che hanno attraversato la sua carriera.

 

Il lavoro di Anatoly Osmolovsky (Mosca, 1969) verrà esposto in mostra attraverso una mappatura dei suoi lavori con tutte le tecniche utilizzate dai primi anni '90 fino ad ora, la maggior parte dei quali sono stati esposti raramente al di fuori dalla Russia. Osmolovsky ha iniziato la sua carriera come scrittore nella (allora) Unione Sovietica alla fine del 1980, e, come leader del movimento ETI (Экспроприация Территории Искусства - Espropriazione del Territorio dell'Arte) mise in scena a Mosca una serie di performance anti-politiche. La maggior parte della sua produzione in quegli anni è stata caratterizzata dalla partecipazione collettiva, lavorando a stretto contatto con i membri della Comunità Radek, che vedevano l'arte come strumento di protesta. Queste importanti azioni verranno riportate in mostra attraverso una serie di film e fotografie documentarie. Nel 1995 Osmolovsky fondò Radek, una rivista russa che proponeva un programma politico radicale e intellettuale di ampio respiro, durante l'ascesa verso il periodo di 'capitalismo selvaggio' dell'Europa dell'Est. Con i primi anni 2000 Osmolovsky, ancora una volta, comincia a prendere in considerazione gli aspetti più formali della sua pratica artistica. Il passaggio di Osmolovsky alla scultura degli ultimi dieci anni circa, verrà esposto in mostra attraverso una serie di importanti opere come Hardware e Breads, che manifestano il suo cambiamento radicale verso una ricerca che indaga il controverso retaggio lasciato sia dalle icone russe che dalle avanguardie degli inizi del ventesimo secolo. Saranno presentati anche alcuni nuovi lavori di Osmolovsky, mai esposti prima.

 

Althamer e Osmolovsky collaboreranno inoltre a un nuovo progetto scultoreo per la mostra della V-A-C, che si svilupperà attraverso uno scambio di idee tra i due artisti.

 

Paweł Althamer and Anatoly Osmolovsky: Parallel Convergences è curata da Nicholas Cullinan, curatore d'arte moderna e contemporanea al Metropolitan Museum of Art di New York.

 

V-A-C Foundation supporta in qualità di donor la 55.a Esposizione Internazionale d'Arte della Biennale di Venezia.

 

Verrà pubblicato un catalogo illustrato dedicato alla mostra.

 

La Fondazione V-A-C si dedica alla presentazione internazionale, la produzione e lo sviluppo dell'arte contemporanea russa attraverso una moltitudine di forme, nella cornice di un programma educativo ravvivato e aggiornato. Particolarmente importante in Russia per la nuova generazione di artisti, l'obiettivo di V-A-C è quello di sostenerli concretamente e ampliare le piattaforme per i talenti del paese, dando agli artisti la possibilità di sperimentare, esaminare ed entrare in contatto con le attività culturali internazionali, sviluppando un linguaggio artistico autonomo e autentico. E' giustamente considerato come uno dei sostenitori chiave nell'apertura della cultura russa contemporanea al resto del mondo, nel sostegno concreto, e nello sviluppo di artisti emergenti attraverso la ricerca di nuove piattaforme internazionali per l'esposizione e le opportunità di commissioni, così come per incoraggiare allo scambio interculturale – oggi particolarmente importante.


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