Musei

Civita Tre Venezie ha maturato una notevole esperienza nell'ambito della gestione dei servizi museali e ha offerto un apporto determinante alle più avanzate esperienze di global service sia nelle realtà statali che in quelle civiche e locali. Civita Tre Venezie è in grado di garantire l’accoglienza del pubblico, la gestione di biglietterie informatizzate, i sistemi di prenotazione, di guardiania e servizi didattici, oltre ai servizi di comunicazione e promozione.

 

La Casa dei Tre Oci, splendida testimonianza dell’architettura veneziana di inizio ‘900, fu disegnata dall’artista Mario De Maria (Marius Pictor) e costruita nel 1913 in un momento storico in cui la Giudecca era luogo privilegiato di importanti cambiamenti architettonici e urbanistici, come l’edificazione dei nuovi apparati industriali dei complessi Junghans e il mulino Stucky, o la realizzazione di vasti complessi residenziali popolari e borghesi.

Il Castello di Miramare fu fatto costruire dall'arciduca Massimiliano d'Asburgo tra i 1856 e il 1860 sulla punta del promontorio di Grignano a Trieste. Massimiliano d'Asburgo, visitando per la prima volta il sito, fu ispirato dal ricordo dei castelli spagnoli affacciati sulle coste dell'oceano Atlantico. Da qui il termine Miramare, forma italianizzata dallo spagnolo di mirar el mar.

Palazzo Leoni Montanari a Vicenza, sede museale di Intesa Sanpaolo, dal 1999 è stato trasformato nelle omonime Gallerie per consentire in maniera stabile e continuativa la fruizione di un patrimonio culturale privato di grande rilevanza

Gli ambienti dell’imponente complesso architettonico barocco – caratterizzati dall’esuberante decorazione plastica e pittorica di soggetto mitologico – ospitano in esposizione permanente un percorso collezionistico e museale unico: una selezione di antiche icone russe, ritenuta dagli studiosi una delle più importanti in Occidente per articolazione cronologica, per tematiche narrative e per la presenza di alcuni capolavori di alta epoca, che si affianca alla raccolta di pittura del Settecento veneto.

 

Il primo in Italia e uno dei pochi al mondo dedicato esclusivamente al gioiello.

Il Museo del Gioiello, spazio museale permanente di 410 metri quadrati collocato all'interno della Basilica Palladiana, è un progetto di Fiera di Vicenza realizzato in partnership con il Comune di Vicenza.

Il nuovo Museo offre un'originale esperienza estetica e conoscitiva sul gioiello, valorizzando un oggetto antichissimo e profondamente radicato nella cultura umana.

L’importante lascito del collezionista trevigiano Nando Salce – che con i suoi 25mila manifesti pubblicitari, del periodo compreso tra i due eventi bellici e il secondo dopoguerra, divide il primato in Italia e in Europa con il parigino Museé des arts décoratives -, per iniziativa del Ministero per i Beni Culturali, sarà nuovamente fruibile a Treviso, presso il Complesso di San Gaetano, con finalità espositive, e il Complesso di Santa Margherita, con finalità conservative e di valorizzazione.

La Galleria di Palazzo Cini, raffinata casa-museo sorta nel 1984, custodisce un prezioso nucleo della raccolta d'arte antica di uno dei più importanti collezionisti del novecento italiano: l'imprenditore e filantropo Vittorio Cini (1885 – 1977).

Una delle sei “Scuole grandi” di Venezia che riunivano confraternite religiose, istituti di carità e associazioni di artigiani. Costruita nella prima metà del XVI sec., custodisce uno straordinario ciclo di tele di J. Tintoretto tra cui quelle al pianterreno che ritraggono Scene del Nuovo Testamento. 
Al soffitto del Salone Superiore Tintoretto dedicò scene tratte dal Vecchio Testamento mentre, alle pareti, il ciclo di dipinti comprende un autoritratto del grande pittore.

Opera ultima e capolavoro di Andrea Palladio, il Teatro Olimpico di Vicenza è considerato il più antico esempio di teatro stabile coperto di epoca moderna.
Durante i lavori il Palladio muore improvvisamente e la direzione passa prima al figlio Silla, poi all'architetto Vincenzo Scamozzi, che completerà il progetto con l’aggiunta delle prospettive lignee raffiguranti le vie di Tebe sulla scena.

Il 3 marzo 1585 il Teatro Olimpico viene inaugurato con la rappresentazione della tragedia greca per eccellenza, l'Edipo Re di Sofocle.

Conservatosi inalterato nella struttura fino ai giorni nostri, è inserito nel circuito dei Musei Civici di Vicenza ed è visitabile durante tutto l'anno.
Nei mesi di aprile e maggio è possibile assistere a concerti jazz e di musica classica, mentre ogni anno in settembre e ottobre il programma prevede un ciclo di spettacoli classici.


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