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Dal 24 aprile all'11 luglio 2010 si terrà sull'Isola di San Giorgio Maggiore a Venezia, la mostra Sebastiano Ricci. Il trionfo dell'invenzione nel Settecento veneziano. Questa iniziativa, promossa e organizzata da Fondazione Giorgio Cini e Regione del Veneto, si propone di celebrare i trecentocinquant'anni della nascita del pittore bellunese (Belluno 1659-Venezia 1734), che fu geniale precursore del Rococò in Italia e nei più importanti centri europei, da Vienna a Londra, contribuendo a diffondere l'arte e la cultura veneta nel mondo.

L'esposizione, curata dall'Istituto di Storia dell'Arte della Fondazione Cini, diretto dal prof. Giuseppe Pavanello, riunirà un insieme di 'bozzetti' (dipinti, sculture, disegni, complessivamente 61 opere) in grado di rappresentare un aspetto originale del genio multiforme e spettacolare di Sebastiano Ricci, alla base di quella rivoluzione formale, tecnica, stilistica, di gusto e di visione, legata alle novità del Rococò. Ricci, oltre che grande maestro, fu anche un innovatore dell'arte del bozzetto rivalutandone l'importanza e il valore di 'originale' rispetto all'opera finita che ne deriva: rivalutazione che emerge in modo evidente nella lettera scritta al conte Giacomo Tassi di Bergamo, suo mecenate, il 14 novembre 1731, dove si legge, in riferimento al bozzetto per la pala bergamasca di Sant'Alessandro della Croce: "sappia di più, che questo picciolo [sic] è l'originale e la tavola d'altare è la copia".

Sebastiano Ricci fu, tra i pittori veneti attivi tra Seicento e Settecento, il vero creatore di un'arte nuova. Assimilando le più importanti esperienze precedenti, dapprima nel suo continuo vagare attraverso l'Italia – tra Bologna e Parma, Milano e Roma e infine Firenze – poi richiesto ovunque in Europa, da sovrani e intendenti d'arte, – a Parigi, a Londra, a Vienna – Sebastiano riuscì a trasformare la sua cultura figurativa in una pittura che per leggerezza, fantasia, libertà coloristica ha pochi eguali, iniziatrice di una grazia ormai rococò, in anticipo addirittura sulle invenzioni di Antoine Watteau. Ricci dà vita a un'arte propria e porta alle estreme conseguenze la lezione di Veronese, affidandosi completamente ai sensi – in linea con le teorie filosofiche del primo illuminismo – nella creazione dell'immagine e nella scelta dei soggetti: una fede assoluta nel potere del colore, tanto nella resa ottica e luminosa del reale, quanto nell'evocazione di sogni d'amore.

La Fondazione Giorgio Cini e la Regione del Veneto rendono omaggio al pittore, a trecentocinquant'anni dalla nascita, attraverso un'esposizione di capolavori di Ricci e di suoi contemporanei (tra gli altri: Tiepolo, Piazzetta, Pellegrini ma anche del suo 'omologo' in scultura, Giovanni Maria Morlaiter) tali da rappresentare al meglio l'estro creativo del maestro e di tutto il secolo, che si compiace della libertà esecutiva della 'prima idea' come un virtuoso dell'improvvisazione musicale: disegni, bozzetti e modelli, che preservano il segno dell'invenzione, sorprendendo per ricchezza cromatica e audacia di pensiero, in un gioco, tutto settecentesco, tra piccolo e grande, nell'officina di un artista avvezzo alla decorazione di soffitti e cicli ad affresco.

Micro-dipinti e cieli in miniatura, da esplorare a sguardo ravvicinato, e, allo stesso tempo, opere d'arte pienamente autonome, capaci di condensare in pochi centimetri visioni come rivelazioni fulminee, tali da rendere quasi una replica la traduzione nel grande formato.

L'esposizione si avvale della collaborazione di alcune tra le più importanti istituzioni museali italiane, europee e statunitensi: oltre alle opere concesse dalle Gallerie dell'Accademia e da Ca' Rezzonico, si potranno ammirare capolavori in prestito dalla Galleria degli Uffizi di Firenze, dal Castello Sforzesco di Milano, dalla Galleria Sabauda di Torino, dal Museo di Capodimonte di Napoli, dal Kunsthistorisches Museum di Vienna, dal Musée des Beaux-Arts di Orléans, dal Musée de la Ville de Strasbourg, dalla National Gallery di Londra, dagli Staatliche Museen di Berlino, dalle Collezioni Reali Inglesi, dal Szépművészeti Múzeum di Budapest, dalla Národni Galerie di Praga, e, ancora, dalla National Gallery di Washington e dal Metropolitan Museum di New York.

Questa iniziativa si configura come la più importante delle attività che Regione del Veneto e Fondazione Giorgio Cini – attraverso il Comitato Regionale appositamente istituito – hanno previsto per celebrare la figura, l'ingegno e l'opera di Sebastiano Ricci. Iniziate nel dicembre 2009 con il convegno internazionale, svoltosi alla Fondazione Grigio Cini, Sebastiano Ricci (1659 - 1734), le celebrazioni proseguiranno nel corso del 2010 con altre iniziative finalizzate alla valorizzazione di sezioni del patrimonio grafico, fotografico e documentale della Fondazione Cini riguardanti Sebastiano Ricci e la pittura veneta del Settecento, con lo scopo di mettere a disposizione di pubblico e studiosi strumenti aggiornati di conoscenza, in particolare attraverso un atlante fotografico consultabile on line.

Anche il Comune di Belluno, città che diede i natali al grande pittore, in collaborazione con la Provincia di Belluno, la Diocesi di Belluno-Feltre, e la Soprintendenza PSAE per le Province di Venezia, Padova, Belluno e Treviso, partecipa attivamente alle celebrazioni riccesche integrando la mostra veneziana con l'itinerario Sebastiano Ricci tra le sue Dolomiti. Belluno e Feltre che dal 30 aprile al 29 agosto 2010 renderà accessibili a Belluno e Feltre i capolavori lasciati da Sebastiano Ricci nel territorio che lo vide nascere. In particolare, sarà possibile ammirare gli affreschi della cappella Fulcis e la pala d'altare conservati nella Chiesa di San Pietro a Belluno, oltre alle pale d'altare provenienti dalla Certosa di Vedana che saranno esposte presso il Museo Diocesano di Arte Sacra nel centro storico di Feltre (per info: Tel. 0437 940084, Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo., www.infodolomiti.it).

Informazioni per la stampa:

Elena Casadoro
Fondazione Giorgio Cini
tel. 041 2710280 - fax 041 5238540
email Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
www.cini.it

Chiara De Stefani
Marsilio Editori
tel. 041 2406512 – fax 041 5238352
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