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Si inaugura a Venezia il 1 aprile, nella cornice straordinaria delle sale di Palazzo Grimani, la mostra "Canaletto. Il Quaderno veneziano" dedicata al celebre Quaderno di schizzi di Canaletto, un unicum nella storia dell'arte del Settecento, codice mai visibile al pubblico, ora presentato assieme a ventiquattro disegni di antica provenienza veneziana, appartenenti a collezioni pubbliche e private, per la prima volta insieme.

Il progetto espositivo è a cura del Direttore del Gabinetto dei Disegni delle Gallerie dell'Accademia, Annalisa Perissa Torrini, programmato nell'ambito della valorizzazione del fondo grafico, promosso dalla Soprintendenza Speciale per il Patrimonio storico, artistico ed etnoantropologico e per il Polo Museale della città di Venezia e dei comuni della Gronda lagunare e prodotto da Venezia Accademia.

La mostra indaga il modus operandi dell'artista, definendone la concreta operatività nella fase di costruzione grafica e stabilisce il ruolo svolto dalla camera ottica nell'ideazione e realizzazione delle vedute di Venezia.

Il Quaderno di Canaletto è un prezioso piccolo volume (mm 175x235) formato da 7 fascicoli, rilegati nell'Ottocento, ma in origine sciolti, ricolmo di schizzi realizzati probabilmente in un breve arco di tempo, poi riutilizzato dal pittore veneziano negli anni. Ogni fascicolo racconta il processo creativo del suo lavoro: le tipiche annotazioni sui colori, sui materiali e sui luoghi ritratti, le correzioni e abrasioni, i cambi di inchiostro e di penna, lo sporadico uso del righello e l'impiego della punta metallica, la cui presenza è stata osservata nel corso degli studi e delle analisi delle tecniche e della carta.

Insieme al Quaderno, vengono esposti otto fogli, tra cui il cosiddetto "scarabotto" con il Canal Grande di fronte alla Salute e il Traghetto di San Moisé, della raccolta delle Gallerie, sette fogli della Galleria Nazionale d'Arte Antica di Trieste, sette fogli poco noti di collezione privata italiana di provenienza Corniani-Algarotti, il foglio della Fondazione Cini e quello del Museo Correr di Venezia. Importanti dipinti di collezioni pubbliche e private mostreranno poi la realizzazione pittorica di alcuni disegni esposti in mostra: capolavori delle Gallerie dell'Accademia, di Ca' Rezzonico, degli Uffizi, mentre alcune incisioni, di Visentini e Smith, documentano l'importanza delle stampe sia nell'iter creativo dell'artista, che nella diffusione della sua opera.

In occasione della mostra verrà pubblicato un fac-simile del Quaderno di Canaletto, edito da Marsilio Editori, accompagnato da un saggio storico interpretativo di Annalisa Perissa Torrini e seguito da uno studio sulla fascicolazione e rilegatura condotto da Barbara Biciocchi, e da un testo sulla camera ottica a cura di Dario Maran.

Il progetto di allestimento, curato da Annunziata Genchi, comprende supporti audiovisivi e multimediali didattici, fra i quali una riproduzione digitale del Quaderno, realizzata da Mauro Tarantino, che permetterà al visitatore di sfogliare virtualmente tutte le pagine del prezioso codice, mentre diversi filmati illustreranno l'utilizzo e le finalità della camera ottica, i modi di fascicolazione del volume e le tecniche grafiche di esecuzione.

L'attività didattica prevede, oltre alle visite guidate per pubblico e per le scuole, schede operative per i visitatori più piccoli e un ciclo di conferenze sulle tematiche storico artistiche affrontate nella mostra.

Sarà inoltre realizzata un modello di camera ottica dove il visitatore potrà guardare le "vedute" come faceva lo stesso Canaletto.


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